Pandoro semintegrale allo zucchero di cocco
Pandoro semintegrale allo zucchero di cocco

Pandoro semintegrale allo zucchero di cocco

Dessert, Ricette base

Anche il pandoro può essere fatto in casa e nonostante le abbondanti ore di preparazione non ve ne pentirete. Questa ricetta è stata rivisitata ed è la dimostrazione che si può ottenere un ottimo risultato anche usando una farina semintegrale al posto di farine ultraraffinate. La scelta della farina insieme a quella dello zucchero (di cocco), abbassano notevolmente l'impatto glicemico di questo pandoro. Per potersi coccolare senza troppi sensi di colpa. Buon Natale!

Autore: bye-bye salsiccia by Fabiana Toni

Per quante persone
6 persone
Tempo di preparazione
80 minuti
Tempo di cottura
55 minuti
Ingredienti
9
Difficoltà
Difficile

Note aggiuntive

+ 5,5 ore minimo di lievitazione + 2 ore di riposo / Ingredienti per uno stampo per pandoro da un kg (20cm di altezza). Se lo stampo è più piccolo è importante inserire l'impasto con l'equivalente in peso indicato sullo stampo più un 10% che evaporerà nella cottura.

Ingredienti

Farina di frumento semintegrale (tipo 2)
450 g
Zucchero integrale dei fiori di cocco
135 g
Burro
170 g + quello per imburrare lo stampo
Uova di gallina
3 + 1 tuorlo
Acqua
60 g + 2 cucchiai (tiepida)
Lievito di birra fresco
18 g
Stecche di vaniglia
1 (in polvere)
Sale marino integrale fino
1 cucchiaino
Zucchero
q.b. per la superficie (a velo)

Nutrienti per porzione

  • Proteine 10 %
  • Lipidi 41 %
  • Glicidi 49 %
  • Energia 427 kcal
  • Proteine 10.4 g
  • Lipidi 19.5 g
  • Carboidrati disponibili 55.93 g
  • Fibra totale 4.7 g
  • Potassio 226 mg
  • Fosforo 248 mg

Fasi della ricetta

  • 1

    Iniziare col preparare il lievitino. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, unire lo zucchero, il tuorlo, la farina e impastare fino ad amalgamare bene gli ingredienti con un cucchiaio. Far lievitare il lievitino fino al raddoppio (per un'ora circa).

  • 2

    A questo punto procedere con il primo impasto. Aggiungere al lievitino il lievito di birra sciolto in 2 cucchiai di acqua tiepida, aggiungere metà della farina nell'impastatrice ed impastare col gancio a foglia. Ma mano aggiungere la restante farina e cambiare il gancio con quello ad uncino.

  • 3

    Quando la farina si è bene assorbita, aggiungere un uovo seguito dallo zucchero ed ad assorbimento completo il burro morbido poco alla volta e lasciare incordare aumentando la velocità dell'impastatrice. Possono essere necessari diversi minuti prima di incordare. Coprire l'impasto e lasciare riposare sino al raddoppio (circa un'ora).

  • 4

    Procedere con il secondo impasto. Unire al primo impasto la farina pian piano, facendo andare l'impastatrice a bassa velocità con il gancio ad uncino. Una volta assorbita la farina unire le uova e lo zucchero intervallando un uovo con un po’ di zucchero aspettando l'assorbimento tra un ingrediente e l'altro. Aggiungere la vaniglia e per ultimo il sale.


  • 5

    A questo punto arriva la parte più difficile, riuscire ad incordare l'impasto. Per ottenere questo fare andare l'impastatrice a velocità più alta.


  • 6

    Mettere l'impasto su un piano di lavoro o tagliere grande di legno e arrotondare l’impasto aiutandosi con un tarocco e senza aggiungere farina. Dovesse risultare difficoltosa la cosa ungersi le mani con del burro.

  • 7

    Lasciare lievitare l'impasto coperto in luogo tiepido fino al raddoppio del volume (circa un’ora). Poi, trasferire l’impasto in frigo per almeno 45 minuti, ma se si vuole, anche per 10-12 ore. La maturazione in frigo permette di ottenere un prodotto più gustoso, aromatico e ben lievitato.

  • 8

    Ora procedere con la sfogliatura. Togliere l'impasto dal frigo e adagiarlo sul piano di lavoro o su un tagliere grande di legno e stendere a forma di quadrato di circa 1 cm di spessore. Mettere al centro i pezzetti di burro a temperatura ambiente.

  • 9

    Ripiegare l'impasto verso il centro chiudendo bene i bordi in modo che il burro sia completamente coperto. Mettere il "pacchetto" così formato in frigo per 20-30 minuti avvolto da una pellicola.

  • 10

    Tirare fuori dal frigo e stendere con l'aiuto del mattarello a forma di striscia rettangolare e ripiegare in tre. Mettere l'impasto di nuovo in frigo per altri 20-30 minuti avvolto da una pellicola. Ripetere la stenditura a striscia rettangolare e il riposo in frigo per 20-30 minuti per altre due volte.

  • 11

    Dare forza all’impasto e creare una palla per mezzo della pirlatura. Inserire l'impasto con la parte più liscia rivolta verso il basso, in uno stampo per pandoro imburrato da 1Kg (alto 20 cm). Mettere nel forno con la luce accesa a lievitare sino a che non raggiunge il bordo dello stampo (per 2,5-5 ore circa).

  • 12

    Accendere il forno statico a 170 gradi e inserire in forno un pentolino con dell’acqua per mantenere la giusta umidità durante la cottura. Posizionare la griglia dove appoggia il pandoro alla prima tacca del forno in modo che con la lievitazione durante la cottura il pandoro non arrivi a toccare la resistenza in alto del forno. Infornare il pandoro e dopo 15 minuti abbassare la temperatura a 160 gradi e cuocere per altri 40-50 minuti circa, a seconda dei forni. Se la superficie si scurisce troppo, coprirla con un foglio di alluminio. Fare sempre la prova stecchino per verificarne la cottura all’interno.

  • 13

    Sfornare e lasciare raffreddare nello stampo, quindi sformare e servire con dello zucchero a velo o farcire a piacere.

Note conclusive

Consiglio: Per ottenere una buona lievitazione mettere l'impasto nel forno chiuso spento ma con la lucina accesa. Controllare in precedenza con un termometro che la temperatura sia intorno ai 28-30 gradi. Sopra i 30 gradi è troppo caldo quindi si consiglia di coprire bene l'impasto con una pellicola e lasciare la porta del forno socchiusa.

Consiglio: È molto importante che l'impasto incordi per una riuscita ottimale della ricetta, in particolare per una buona lavorabilità dell'impasto durante la fase di sfogliatura.

Consiglio: È possibile conservare il pandoro in un sacchetto per alimenti ben chiuso per due-tre giorni.

Nutrizione


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